Lanciano, l’antifascismo e Rifondazione

Ci spingiamo fino in Frentania per una lettura parziale di una dinamica che si va ormai facendo prassi.

Volendo sottolineare che a ragione della nostra identità, mai abbiamo riposto fiducia nella delega politica, ne tantomeno nei partiti della supposta sinistra istituzionale (Verdi, Comunisti Italiani etc…) ci preme evidenziare il comportamento di Rifondazione Comunista nei giorni in cui si presta a rispolverare la sua “indole antifascista” anche nei territori più prossimi al nostro (guarda qui).

L’esperienza, e le esperienze degli altri, ci fanno conoscere gli errori, e ci danno la possibilità – volendo – di evitarli.

È evidente che a fronte della volontà crescente di opporsi ai fascisti, con iniziative orizzontali e autorganizzate, qualcuno punti a raccattare per il suo micropartito i punti di merito di compagni e compagne battutisi senza nessuna bandiera.

A Lanciano per esempio c’è stata una manifestazione contro i ratti di Forza Nuova.
Le stesse merde naziste che con la voce di Marco Forconi, portavoce di F.N. Teramo, dicono oggi (7/3): “Considerata la carenza di mezzi e di uomini per togliere il fango dalle strade della provincia teramana chiediamo se non sia il caso di affrontare la questione con estrema razionalità e decisione costituendo una speciale task-force formata dai detenuti (soprattutto rom e stranieri) rinchiusi nel carcere di Castrogno che potrebbero sopperire a tali deficienze” […]

Contro questi rifiuti della Storia che sempre tornano a galla, come gli stronzi, quando le fogne del capitalismo traboccano, è sceso in strada un centinaio di persone

[da informa-azione.info] Qualche fascio acciaccato e un compagno arrestato. Questo il bilancio della giornata di sabato, in cui un corteo di Forza Nuova si è scontrato con gli spezzoni più arditi di una manifestazione antifascista (ridotta dai media locali all’egemonia di Rifondazione Comunista).

scrivono i giornali:

LANCIANO (CHIETI), 6 MAR – È di un arresto il bilancio degli scontri avvenuti ieri a tarda sera tra militanti di Forza nuova e antifascisti che a Lanciano avevano indetto differenti manifestazioni, rispettivamente contro l’immigrazione e contro il razzismo. Alla fine dei cortei, che hanno spaccato in due la città, militanti di Rifondazione sono venuti a contatto con alcuni giovani di Fn che stavano riponendo le bandiere in auto, i quali sono stati pesantemente picchiati e medicati al pronto soccorso per traumi e lesioni varie. Le forze dell’ordine avevano presidiato massicciamente le due manifestazioni, con pochi partecipanti, 50 per Fn, un centinaio per Rifondazione, e quanto tutto sembrava finito improvvisamente c’è stato il contatto tra alcune frange di manifestanti; scontri avvenuti a cento metri dall’hotel dove alloggiava l’on. Roberto Fiore, segretario nazionale di Fn.

Il compagno è stato scarcerato e il processo rinviato al 28 aprile.

Rifondazione, come a Cuneo dove l’apertura di Casapound è stata accolta con una rivolta popolare, si è prontamente dissociata dai disordini. È così che la sinistra istituzionale prende le distanze dall’antifascismo militante: dice oggi (7/3) Marco Fars, di Rif. Com. “gli episodi […] non sono in alcun modo riconducibili allo spirito e alla sostanza del corteo di ieri pomeriggio” (leggi qui)

Non è una novità: è un classico dei partiti che si muovono sul confine tra parlamentarismo e conflitto, con un piede nel dissenso (per raccogliere consenso) e l’altro nella dinamica riformista.

Basterebbe citare l’arrivo al potere di Mussolini e le colpe della sinistra dell’epoca, ma preferiamo consigliare il volantino “Contro ogni fascismo e contro ogni Autorità” che è stato distribuito proprio a Lanciano in occasione del corteo antifascista: è ben più chiaro.

E le conclusioni, parlano anche per noi.

Questa voce è stata pubblicata in fascisti / antifascismo. Contrassegna il permalink.

Una risposta a Lanciano, l’antifascismo e Rifondazione

  1. jops scrive:

    Capisco la diffidenza che e’ giusto che ci sia. Tuttavia credo che bisogna riconoscere che in ValVibrata e soprattutto a Sant’Egidio e’ impensabile pensare di non coinvolgere il piu’ possibile anche altre aree interessate anche solo a raccattare voti(non trascurando il fatto che altre realta’ oltre alla sinistra-extra-parlamentare e soprattutto di matrice libertaria non esistono per quello che ne so).
    Per informazione bisogna dire che ufficilmente rifondazione ha solo concesso la sede, dato la mancanza di un luogo per fare questa riunione. Inoltre sinceramente e soprattutto da abitande di Sant’Egidio ritengo che la priorita’ debba essere la chiusura della sede di Casapound. Penso che sapete benissimo cosa comporta l’apertura di una sede di fascisti in un paesotto di 10.000 abitanti. Io personalmente ho paura delle ripercussioni (soprattutto conoscendo un po come la pensano i santegidiesi ) e tanto per dirla una proprio domenica ci sono state delle risse di stampo razzista durante il carnevale (http://www.abruzzoweb.it/contenuti/santegidio-dopo-una-rissa-sindaco-vieta-vendita-alcolici/20586-4/), qualcosa che prima non era mai successo. Quindi che fare?? Io non so cosa e’ meglio proporre, tuttavia credo che bisogna stare bene attenti nel giudicare vertici e basi. Collaborare con la base di rifondazione o anche di sel e chi cazzo vuole non e’ sempre da condannare ma da valutare volta per volta, soprattutto in realta’ come le nostre, in cui la destra e le idee razziste/autoritariste/sessiste/fasciste sono pericolosamente molto radicate.

I commenti sono chiusi.