No alla cava di Cerquito

Un centinaio di persone sul sentiero di guerra


Da oltre un anno
molti cittadini di Valle Castellana sono saliti sulle barricate per
protestare contro l’apertura della cava di travertino a Cerquito di
Valle Castellana, a sole poche centinaia di metri dalle frazioni
circostanti di Cesano e Villafranca ed ad appena due chilometri
dall’inizio del Parco nazionale Gran Sasso Monti della Laga. A dirigere
la protesta è un cittadino del luogo, Emidio Carli che ha già portato
dalla sua parte più di 120 persone, pronte come lui a combattere contro
l’apertura della cava Raccolte, quindi, già più di 120 firme – che sono
state inviate e protocollate in Comune, a Valle Castellana – per dire
“no” alla cava di Cerquito, un progetto che, secondo le autorizzazioni
rilasciate dalla Regione Abruzzo, permetterebbe all’Adriatica Cave di
estrarre, in dieci anni di affidamento in concessione, qualcosa come
355.000 metri cubi di travertino, che sarebbe come a dire di far
scomparire letteralmente un’intera montagna.

Tra le altre cose, c’è anche la questione della strada di accesso, considerata pericolosa, e segnalata dal comune che però ha deciso una deroga per i mezzi pesanti in transito dalla cava, a discapito della sicurezza totale della strada, che rischia il crollo.
Giovedì,
e questa è la novità delle ultime ore si terrà incontro in località
Palazzo di Cerquito a cui oltre alla Forestale parteciperanno esponenti
della Regione Abruzzo. Ci saranno anche decine di abitanti di Cesano.
Verrano
chieste anche spiegazioni al sindaco di Valle Castellana che lo scorso
anno aveva affrontato il problema dal suo punto di vista: “Quando sono
entrato in carica, il progetto dell’apertura della cava di Cerquito
aveva già ottenuto tutte le autorizzazioni da parte della Regione
Abruzzo e della Provincia di Teramo – aveva spiegato il primo cittadino
di Valle Castellana, Vincenzo Esposito – il mio compito ora è di far sì
che il progetto venga portato avanti nel rispetto di tutti i dettami
espressamente previsti dalle autorizzazioni concesse dalle autorità
superiori”.

seguiranno aggiornamenti


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